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Giornata di studio
Torino | 15 giugno 2017
Circolo dei Lettori
Via Bogino 9

Il passaggio dalla neuropsichiatria infantile alla psichiatria degli adulti è un momento delicato per i giovani pazienti e per le loro famiglie sia per motivi clinici, sia per una possibile discontinuità nei percorsi della cura e dell’assistenza.
Infatti in un momento già di per sé critico che rappresenta la transizione e l’evoluzione tra un prima e un dopo, per chi è in cura si presenta l’ulteriore necessità di passare dal servizio di Neuropsichiatria infantile alla Psichiatria degli adulti.
Quindi di confrontarsi con curanti, metodi di lavoro e organizzazioni assistenziali differenti, seppure tutte inscritte nel Servizio Sanitario e nella rete delle strutture per la salute mentale.
Questa giornata di studio ha lo scopo di discutere del problema, di integrare i linguaggi e i metodi di lavoro, di informare su quanto già si fa e su cosa si dovrebbe fare (Raccomandazione regionale sul tema; PDTA e protocolli d’intesa locali) in questo delicatissimo ambito di intervento, con la consapevolezza che lo sforzo di integrazionedeve essere continuo e costituire un’abituale modalità di lavoro.

Programma del corso
Scheda d'iscrizione

MATERIALE DEL CORSO:

Relazione Prof. Vitiello

Relazione Dott. De Micheli

Relazione Prof.ssa Zeppegno

Relazione Dott. Keller

 

"LO STATO DI SALUTE DELLA PSICHIATRIA IN PIEMONTE: efficacia, appropriatezza e sostenibilità degli interventi"

Il congresso sarà l’occasione per fare il punto sullo stato di salute della psichiatria in Piemonte attraverso un’analisi delle principali terapie: le psicoterapie, le terapie farmacologiche e la riabilitazione, e dei contesti in cui vengono applicate: ambulatorio, ospedale e residenzialità secondo il modello dei percorsi terapeutici e delle intensità di cura. La finalità principale sarà quella di orientare sempre più l’insieme delle strutture, pubbliche e private, che costituiscono il servizio psichiatrico regionale all’attuazione di interventi che siano basati su prove di efficacia e, al tempo stesso, siano sostenibili. Ciò nell’ambito di progetti terapeutici condivisi, centrati sui pazienti e basati sul loro consenso e su quello dei familiari.

DATA: 23 novembre 2015

SEDE: Sala Trecento, Centro Incontri Regione Piemonte, Corso Stati Uniti 23, Torino

Locandina Congresso

Scheda d'iscrizione

 

 

 

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"Il concetto di paziente difficile è di complessa definizione: vi possono essere pazienti difficili dal punto di vista clinico, altri che lo sono a prescindere dalla clinica, pazienti l’incontro con i quali è difficile per lo psichiatra, per ragioni ascrivibili al paziente, ma anche allo psichiatra stesso.
A prescindere da queste premesse, è in generale condivisa l’opinione che siano pazienti “difficili” quelli violenti e aggressivi dal punto di vista della sfida alla relazione che un comportamento aggressivo e violento implica; per le scelte di trattamento farmacologico e non; per la necessità di coinvolgere a volte personale extra-sanitario nel management della situazione; per l’impatto che questa può avere “ad esempio” nel contesto di un reparto o di un pronto soccorso, anche in termini di reazioni e vissuti emotivi degli altri pazienti e del personale.
Inoltre, forse a precedere gli aspetti sopra elencati, comportamenti aggressivi e violenti da parte di un paziente richiedono che lo psichiatra affronti la complessa questione di distinguere se il comportamento violento sia correlato o meno alla psicopatologia, superando a volte anche i propri ed altrui pregiudizi. La giornata di studio si propone di affrontare il problema da vari punti di vista, favorendone lo scambio e l’integrazione attraverso il lavoro in piccoli gruppi."

PROGRAMMA DEL CONVEGNO

SCHEDA DI ISCRIZIONE

ECM | L'evento è accreditato per:
Medico Chirurgo (Medicina e chirurgia di accettazione e di urgenza, Psichiatria, Medicina
Generale, Psicoterapia)
Psicologo (Psicologia, Psicoterapia)
Assistente Sanitario
Educatore Professionale
Infermiere
Infermiere pediatrico
Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica
Terapista occupazionale

La partecipazione all'evento è gratuita, previa registrazione.

L'Attention-Deficit Hyperactivity Disorder (ADHD) è un disturbo psichiatrico ben definito nelle sue caratteristiche cliniche e patogenetiche con esordio prevalentemente infantile e buona risposta a specifici trattamenti. L'ADHD può persistere o presentarsi nell'adulto spesso in comorbilità con altri disturbi psichiatrici, ma è ancora poco riconosciuto dallo psichiatra e quindi sotto-diagnosticato e non trattato correttamente. Il corso si propone di fornire allo specialista del settore nuove conoscenze sull'ADHD dell'età adulta, dalla diagnosi al trattamento e mostrare le risorse attualmente disponibili sul territorio piemontese per affrontare il disturbo.

DATA: 23 ottobre 2015
SEDE: Aula Convegni, AOU San Luigi Gonzaga, Regione Gonzole 10, 10043 Orbassano (TO)

Locandina Convegno ADHD

Scheda Iscrizione per non-ADHD

47° Congresso Nazionale “SALUTE MENTALE, BENESSERE, LAVORO E FUTURO: IL NUOVO VOLTO DELLA PSICHIATRIA”

DATA: 11-15 ottobre 2015, Giardini di Naxos. Taormina (ME)

 

PROGRAMMA  

L’impiego delle terapia long acting in psichiatria: dallo stigma al recovery

DATA: 18 giugno 2015
SEDE: Antico Palazzo Comunale Via salita al castello Saluzzo (CN)

PROGRAMMA

 

PROGRAMMA

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30 SETTEMBRE 2016: CENTRO CONFERENZE

Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Torino, corso Francia, 8.

Costruire la Rete Psichiatrica Italiana con la condivisione di Protocolli di Buona Pratica Clinica è un aspetto qualificante del programma della SIP nazionale. Per questo la sezione Piemonte e Valle d’Aosta organizza una giornata di studio sulle reti regionali partendo dalle premesse organizzative e assistenziali su cui si sta lavorando a livello nazionale nell’ambito dell’organizzazione dell’assistenza per percorsi e intensità di cura. Successivamente verranno presentate le realtà più forti e consolidate presenti nel territorio regionale: la rete oncologica e il servizio emergenza sanitaria territoriale – 118. Appare interessante confrontare la rete oncologica che individua punti di eccellenza a cui riferire ed orientare i PDTA delle singole patologie – segnando anche delle discontinuità sul territorio tra diverse strutture ad esempio chirurgiche – e la rete 118 che è più orientata a coprire in modo omogeneo la regione, pur nell’ambito del sistema hub/spoke.
Infine gli psichiatri discuteranno delle esperienze in corso e di come si collocano in questo panorama partendo dalla rete dei servizi dei Dipartimenti di Salute Mentale che è uniforme in tutte le ASL, ma potrebbe(o dovrebbe?) prevedere alcuni servizi più specializzati (diagnosi e intervento precoce nella psicosi, emergenza, autori di reato, ecc.). Si segnala inoltre in chiusura l'Assemblea dei Giovani soci SIPPIEVA.

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Applicazioni cliniche della Mindfulness nel servizio sanitario sanitario

La Mindfulness, intesa come l’insieme delle pratiche fondate sulla consapevolezza accogliente del momento presente e sullo sviluppo della compassione, si sta diffondendo sempre di più in tutti i paesi occidentali e con essa anche le sue applicazioni cliniche. In una prospettiva di Sanità moderna diventa fondamentale definire la reale potenzialità di inserimento del Mindfulness nei percorsi di cura, in modo integrato, nelle varie condizioni di sofferenza, come cura e come prevenzione. Un aspetto importante è anche l’inserimento in progetti di formazione e supporto per gli operatori che sviluppino crescita personale e professionale nel tempo. Nel corso della giornata verranno presentate alcune delle esperienze scelte tra le più significative che sono emerse nella rilevazione fatta a livello piemontese

DATA: Sala Convegni ASO “San Luigi Gonzaga”, Regione Gonzole 10 - 10043 Orbassano (TO)

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Verrà la morte e avrà i tuoi occhi. Il problema del suicidio

DATA: 20 marzo 2015
SEDE: Università del Piemonte Orientale Via Solaroli 17, Novara

 

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Terapie integrate in Psichiatria: modelli e attività a confronto

Il concetto di terapia integrata in psichiatria si può declinare su vari piani e livelli. Considerando il decorso longitudinale della patologia, si può parlare di integrazione tra prevenzione, terapia, riabilitazione; dal punto di vista trasversale, invece, si può parlare di terapia integrata per fare riferimento all’approccio simultaneo a diverse patologie in comorbilità. Il concetto di integrazione si declina anche in riferimento al trattamento, in cui vanno considerati e armonizzati i tre pilastri della terapia psichiatrica: farmacoterapia, psicoterapia, interventi psicosociali/riabilitativi. Impossibile poi prescindere da una integrazione tra i vari interventi e specifiche competenze all’interno della equipe curante, e in senso più ampio tra equipe curanti di livelli differenti di cura: l’ambulatorio, il reparto all’interno dell’ospedale, la clinica specialistica, la comunità terapeutica e le altre forme di residenzialità protetta. In questo gioco di reti e interazioni, è cruciale che le varie figure professionali pensino e concordino un progetto ad personam per il paziente. La giornata di studio si propone perciò come ricca occasione di riflessione sulle basi teoriche e sui modi in cui le terapie integrate prendono forma nelle varie realtà cliniche.

DATA: 9 ottobre 2014
SEDE: Università del Piemonte Orientale Via Solaroli 17, Novara

 

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