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XXI CONGRESSO NAZIONALE DI PSICHIATRIA FORENSE - Delitto, Castigo e Responsabilità in Psichiatria Forense

Sede:
ALGHERO

Data:
24-26 maggio 2018


L’incontro è destinato a n. 200 partecipanti appartenenti alle seguenti categorie sanitarie:
- medico chirurgo specialista in psichiatria, psicoterapia, neurologia, neuropsichiatria infantile;
- infermiere
- psicologo (psicologia e psicoterapia)
- tecnico di riabilitazione psichiatrica

Il partecipante avrà diritto ai crediti formativi soltanto dopo la verifica delle firme di presenza al 90% delle ore di formazione, la consegna del fascicolo ECM debitamente firmato ed il superamento del questionario sull’apprendimento con almeno 75% di risposte esatte.

Il corso ha il riferimento AGENAS 3431 – 218525 ed.1 ed è accreditato con n.11,9 crediti formativi ECM.
L’attribuzione dei crediti formativi presuppone la partecipazione al 90% dell’attività formativa, l’apposizione di tutte le firme di presenza, un risultato positivo (almeno 75% delle risposte esatte) al questionario di valutazione e la consegna del fascicolo ECM alla Segreteria/Provider.


QUOTE E MODALITA’ D’ISCRIZIONE
E’ obbligatorio fare l’iscrizione online sul sito www.mcrelazionipubbliche.it alla sezione “eventi in corso” nell’evento di riferimento.
E’ prevista inoltre una quota di iscrizione al Congresso:
- Medici specialisti e Psicologi € 400,00 + iva 22% (tot. € 488,00)
- Infermieri € 80,00 + iva 22% (tot. € 97,60)
- Tecnici della riabilitazione Psichiatrica € 80,00 + iva 22% (tot. € 97,60)
- Tecnici della riabilitazione Psichiatrica (Soci AITeRP) € 60,00 + iva 22% (tot. € 73,20)

La quota di iscrizione deve essere effettuata tramite bonifico bancario sul conto corrente n° 000000021023 (Cod IBAN IT77B0101517201000000021023 - Banco di Sardegna, Agenzia n.1 Sassari, Via Sardegna) intestato a “Comitato Organizzatore Congressi Nazionali Psichiatria Forense” indicando, nella causale, il congresso ed il nome e cognome dell’iscritto.
La fotocopia del versamento dovranno essere inviati, a mezzo posta o fax, all’attenzione della Prof.ssa Lorettu c/o la Clinica Psichiatrica dell’Università di Sassari (Villaggio S. Camillo, SS 200 - 07100 Sassari. tel. +39 079 254 406. Fax. : + 39 079 2592 611), entro e non oltre il 30.04.2018.
L’iscrizione al Congresso dà diritto alla partecipazione a tutte le sessioni di lavoro e al dvd degli abstracts.

Gli specialisti in formazione potranno accedere gratuitamente alle sessioni di lavoro purché esibiscano un attestato d’scrizione alla Scuola di Specializzazione

Le iscrizioni saranno possibili sino al 10 maggio 2018.

Scarica il PROGRAMMA

Compila la SCHEDA DI ISCRIZIONE

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"Gentili colleghe e colleghi,

nei giorni 1 e 2 dicembre 2017 si svolgerà presso il Centro Congressi “Molinette Incontra”- Aula Magna Achille Mario Dogliotti - AOU Città della Salute e della Scienza, c. Bramante 88 –Torino il Convegno: “Trattamento dei gravi Disturbi di Personalità (DPG): psicoterapie a confronto”.

L’evento fa parte della formazione prevista dalla Rete regionale per i Disturbi di Personalità gravi, che è attiva dal 2016 presso l’Assessorato alla Sanità Regione Piemonte, ed è organizzato congiuntamente dalla Scuola di Specializzazione in Psichiatria dell’Università di Torino, dalla Società Italiana di Psicoterapia Medica – sez. Piemonte e Valle d’Aosta e dall’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino.

La psicoterapia è individuata dalle linee di indirizzo redatte dalla Conferenza Stato-Regioni come il trattamento cardine della cura di questi pazienti. Peraltro, la letteratura scientifica in proposito evidenzia come le tecniche psicoterapeutiche debbano essere specificatamente modificate rispetto a quelle tradizionali per essere efficaci in questo tipo di patologie.

Il convegno intende confrontare otto tecniche con evidenze di efficacia per i gravi Disturbi di Personalità, attraverso il contributo di esponenti accreditati dei singoli indirizzi.

Saranno inoltre presentate le esperienze pilota della Regione Emilia Romagna e della Regione Piemonte per il trattamento dei gravi Disturbi di Personalità, alcune tematiche specifiche che riguardano il trattamento degli adolescenti ed eventuali comorbilità con altri disturbi.

Tutti gli psichiatri interessati possono iscriversi collegandosi al link:

https://www.dam.unito.it/eventiecm/?event=trattamento-dei-disturbi-di-personalita-gravi-dpg-psicoterapie-a-confronto

La procedura è semplice: bisogna scorrere a fondo pagina e inserire i dati richiesti.

Il convegno è gratuito ed è accreditato come evento ECM per 200 posti.

Per informazioni ulteriori ci si può rivolgere: Dott.Valentino QuartaUniversità degli Studi di Torino Direzione Didattica e Servizi agli StudentiStaff Formazione ECM Tel. 011/6709549; e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Con i più cordiali saluti

Andrea Ferrero Rete regionale Disturbi di Personalità"

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LOCANDINA DEL CORSO SCARICABILE QUI

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Al Cinema Romano, il dott. L. Ventavoli esercente cinematografico e il dott. E. Villari, psichiatra e psicoterapeuta, saranno lieti di incontratre il pubblico all'inizio di ogni proiezione per una per una breve introduzione alla visione. Vi aspettiamo numerosi!

"Sin dalla sua nascita il cinema, come espressione d' arte e di cultura di ampia fruizione popolare, è stato veicolo di comunicazione e riflessione su temi connessi alla mente umana, alla rappresentazione delle emozioni, degli affetti, delle relazioni umane, della sofferenza psichica fino ad arrivare alla descrizione tout court dei disturbi mentali. Nella rassegna che presentiamo sono inclusi film che a vario titolo possono essere considerati interessanti da un punto di vista clinico. Sia il cinema, sia la psichiatria hanno condiviso nel corso del loro sviluppo molte tematiche: i film scelti possono offrire uno spunto come le raffigurazioni cinimatografiche di alcune condizioni psichiatriche e dei loro trattamenti riescano a raccontare in modo preciso e suggestivo la loro evoluzione nel corso del tempo. Sebbene un film richieda un minimo di falsificazione o di esagerazione al fine dell'intrattenimento, spesso si rivela uno specchio piuttosto fedele della realtà e può risultare utile per comprendere ed analizzare molti aspetti dei disturbi mentali. Comunque il fine ultimo di questa rassegna è offrire un'occasione per vedere alcuni bei film, magari non più ricordati o non più facilmente reperibili. Buon divertimento!" E. Villari

Con la collaborazione di M.G. CRISOPULLI  e LORENZO VENTAVOLI JR

Torino 1/2 dicembre 2016 Hotel NH Santo Stefano

via Porta Palatina, 19

Recovery, ripresa, riaversi, star meglio e anche guarigione non sono più parole tabù in psichiatria. Se fino a qualche anno fa si parlava di cronicità assoluta, di una malattia senza vie d’uscita, in questi due ultimi decenni sono nati dei movimenti che promuovono la recovery e che coinvolgono medici, operatori e soprattutto utenti. Il modello della recovery, così come è sostenuto dai gruppi di utenti che in esso si riconoscono, fa riferimento a un concetto che è insieme processo ed esito ed è per sua natura indefinibile, in quanto affonda le radici nella definizione di valori, interessi e obiettivi assolutamente individuali. Vi è una connessione importante tra guarigione e valorizzazione dell’esperienza soggettiva e tra guarigione e interventi di autogestione dei sintomi psicotici che integrano tecniche di tipo cognitivo con una strategia di empowerment che le contestualizza. La speranza è un aspetto centrale della recovery, promuove il benessere, il funzionamento, la capacità di fronteggiare i problemi. Al cuore dell’intero processo di riscoperta del concetto di recovery c’è il tentativo di ripristinare un ponte fra il nucleo del Sé “potenzialmente sano” e il mondo esterno, con il fine di potenziarlo e far evolvere le risorse interne mortificate dall’esperienza della malattia mentale e dalle sue conseguenze (disabilità, stigma sociale, stigma interno, autosvalutazione, passiva accettazione). Facilitare la recovery implica un viraggio di 180 gradi nel modo di considerare la disabilità: dal focus sui deficit da riparare al focus sui punti di forza personali e ambientali, da place and train a train and place. L’orientamento alla recovery implica l’assunzione che le persone siano “organismi orientati a uno scopo” e apprendano dalle esperienze reali quando queste sono concretamente disponibili, non dopo aver dimostrato un miglioramento dei sintomi e del funzionamento.

La guarigione diventa un diritto e acquista una dimensione politica: servono servizi che garantiscano un’accoglienza e un percorso di cura adeguato, relazioni di aiuto che siano di reciprocità, risorse economiche per promuovere inserimenti nella società, politiche sociali e culturali che contrastino lo stigma e la discriminazione. Il modello della recovery rappresenta un’importante innovazione nell’ambito del dibattito che oggi anima il campo della salute mentale, imponendo una riflessione sui fondamenti epistemologici della psichiatria e aprendo un orizzonte nuovo a ricerche più innovative sulla natura dei disturbi mentali, sulle variabili che ne influenzano il decorso e sulla messa a punto di interventi efficaci, rispettosi della dignità delle persone e sottoposti a verifiche in cui gli utenti che ne hanno esperienza diretta abbiano un ruolo significativo.

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 SCARICA LA LOCANDINA DEL CONGRESSO

"In dieci anni, tra il 1968 e il 1978, matura il clima che porterà l’Italia, primo paese al mondo, alla chiusura dei manicomi. In questo contesto il ruolo dei quotidiani è fondamentale: grazie alle loro inchieste e alle interviste, cronisti, inviati e opinionisti contribuiscono a sensibilizzare l’opinione pubblica sugli orrori nascosti dentro le mura degli ospedali psichiatrici, dove poveri, anziani, omosessuali e bambini disabili vengono di rado curati e quasi sempre segregati e maltrattati, sino a far perdere loro ogni dignità umana. Attraverso gli articoli delle maggiori testate giornalistiche nazionali, questo lavoro ricostruisce la storia di quegli anni così significativi: a raccontarla sono i protagonisti della cultura del tempo, da Indro Montanelli ad Angelo Del Boca, da Dacia Maraini a Natalia Aspesi, ma anche intellettuali internazionali come Michel Foucault, Noam Chomsky e Jean-Paul Sartre. Migliaia di personaggi e oltre mille articoli di giornale per ricostruire la cultura dell’epoca, l’ignavia e le controversie attorno alla malattia mentale: medici che non vedono, sindacati che proteggono i propri iscritti, partiti attenti a non urtare gli elettori e lo stesso Franco Basaglia contrario alla legge che porta il suo nome. Emerge uno scenario diverso da quello generalmente immaginato, nel quale diventano evidenti i retroscena dei controversi atteggiamenti dei politici, che contrastano le aperture progressiste di innovatori ormai dimenticati. Nel 1978, dopo anni di dibattito intensissimo, anche grazie alla diffusione dei quotidiani, la situazione non può più essere ignorata: quelli che il Ministro della Sanità, Luigi Mariotti, nel 1965 aveva definito «lager», chiudono finalmente i battenti."

SCHEDA DEL LIBRO PER I TIPI DI DONZELLI

RECENSIONE DI CRISTIANO LUCCHI

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